Gli agriturismi
di Confagricoltura Lombardia

IN COLLABORAZIONE CON AGRITURIST LOMBARDIA

STATUTO DELL’AGRITURIST NAZIONALE

Testo coordinato con le modifiche da approvare nell’Assemblea Nazionale Straordinaria del 15.12.1998

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Titolo I – Denominazione e scopi 

Art. 1 – Denominazione e Sede (confermato)

È costituita l’Associazione Nazionale per l’Agriturismo, l’Ambiente ed il Territorio, Agriturist, con sede in Roma.
Essa non ha scopo di lucro ed è aperta a tutti.

Art. 2 – Scopi (integralmente modificato)

L’Associazione ha lo scopo di promuovere le attività agrituristiche, o turistico-rurali, svolte da imprese agricole, assistendone l’organizzazione e tutelandone gli interessi. A tal fine sostiene anche lo sviluppo socioeconomico delle zone rurali attraverso la difesa e la valorizzazione dei prodotti agricoli ed artigianali, nonché dei beni culturali ed ambientali.

In particolare l’Associazione si propone di:

– assistere, sotto il profilo organizzativo, giuridico e promozionale, le imprese agricole nella preparazione, nella attuazione e nell’esercizio delle attività agrituristiche svolte ai sensi della specifica legislazione statale e regionale, o comunque di attività ricettive turistiche finalizzate alla valorizzazione delle risorse agricole, anche attraverso iniziative che favoriscano l’incremento della domanda dei suddetti servizi turistici ed il loro migliore esito economico;

  • assistere gli operatori agricoli nella organizzazione e realizzazione di attività agricole, ambientali, artigianali e culturali connesse all’esercizio delle attività agrituristiche;
  • intervenire presso le diverse sedi istituzionali al fine di promuovere leggi, programmi ed iniziative a sostegno dello sviluppo agrituristico, ed in generale turistico rurale;
  • svolgere attività di divulgazione, informazione, formazione e aggiornamento professionale nel quadro dei propri fini istituzionali;
  • promuovere, attraverso studi, assistenza tecnica, campagne di stampa, convegni, manifestazioni ed attività promozionali, la tutela e la valorizzazione delle risorse rurali ed in particolare dell’ambiente agricolo e naturale, del paesaggio e degli edifici tradizionali, dei prodotti agroalimentari tipici e della enogastronomia, della civiltà contadina e delle sue tradizioni, la corretta pianificazione e fruizione del territorio;
  • contribuire alla costituzione e alla tutela di aree naturalistiche protette, parchi e riserve naturali, nonché promuovere iniziative e studi tesi alla valorizzazione dell’ambiente naturale, alla salvaguardia da ogni forma di inquinamento, nonché alla armonica destinazione del territorio;
  • costituire Associazioni, Consorzi e Società di qualsiasi natura finalizzati ad un più efficace perseguimento dei fini istituzionali, oppure partecipare ad Enti ed Organismi con scopi similari;
  • sensibilizzare l’opinione pubblica verso una maggiore attenzione per i valori culturali della ruralità, incentivandone l’orientamento turistico verso le campagne;
  • assumere iniziative a sostegno del turismo sociale e giovanile, per una corretta fruizione dell’ambiente attraverso l’esercizio di attività di tempo libero ecocompatibili e l’educazione naturalistica dei turisti.

Titolo II – Degli Associati 

Art. 3 – Associati (modificato il 2° comma)

I soci possono essere ordinari, aderenti e osservatori.
Sono soci ordinari gli imprenditori agricoli a qualsiasi titolo, i tecnici e gli esperti agricoli che operano nel settore dell’agriturismo o comunque intendono contribuire al perseguimento degli scopi statutari.
Sono soci aderenti i privati e gli enti interessati ai problemi agricoli, turistici, ambientali e culturali, di cui agli scopi statutari.
I soci ordinari ed aderenti acquisiscono la ulteriore qualifica di sostenitori allorquando contribuiscano in misura particolare alla realizzazione degli scopi sociali.
Sono soci osservatori gli Enti, le Associazioni, i Sodalizi, nazionali ed internazionali che, condividendo gli scopi statutari, rimangono esterni all’Associazione ed hanno il solo voto consultivo.

Art. 4 – Ammissione

Per essere ammesso all’Associazione in qualità di socio ordinario, occorre indirizzare la domanda al Presidente della Sezione Provinciale competente per territorio. Qualora non sia operante la Sezione Provinciale, la domanda deve essere indirizzata al Presidente dell’Associazione Regionale o, in mancanza, al Presidente dell’Associazione Nazionale. Sulla domanda di ammissione delibera il Consiglio dell’Associazione competente.
Per essere ammesso all’Associazione in qualità di socio aderente, occorre indirizzare domanda al Presidente dell’Associazione Nazionale, che delibera in merito.
Per essere ammesso all’Associazione in qualità di socio osservatore occorre indirizzare domanda al Presidente della Sezione Provinciale, o della Associazione Regionale, ovvero dell’Associazione Nazionale, in relazione con le competenze territoriali dell’Ente richiedente.
Le domande di associazione potranno essere presentate presso una qualsiasi delle sedi istituzionali, che provvederà a trasmetterle, secondo competenza, ai sensi del presente articolo.
In caso di rigetto della domanda di ammissione, entro 30 giorni può essere presentato ricorso al Collegio dei Probiviri.

Art. 5 – Contributi di ammissione – Quote sociali (aggiunto ultimo comma):

Ogni socio dovrà contribuire alla vita dell’Associazione con il versamento di una quota sociale annua. All’atto dell’adesione iniziale sarà inoltre dovuto un contributo di ammissione.
Le quote sociali e i contributi di ammissione per le diverse categorie di soci sono fissati annualmente dal Consiglio Nazionale su proposta della Giunta Esecutiva.
Le quote sociali e i contributi di ammissione potranno essere versati indifferentemente all’Associazione Nazionale, ovvero all’Associazione Regionale o alla Sezione Provinciale territorialmente competenti, fatte salve le disposizioni sulla ammissione dei soci, di cui all’articolo 4.
I versamenti dei soci, comunque effettuati, per contributi di ammissione o quote sociali, sono ripartiti secondo il seguente schema:

  • i contributi di ammissione sono attribuiti alla sede presso la quale l’adesione viene perfezionata;
  • le quote associative dei soci ordinari, ed osservatori sono attribuite per il 50% alla Sezione Provinciale, per il 30% all’Associazione Regionale, rispettivamente competenti per territorio, e per il 20% alla Associazione Nazionale;
  • le quote associative dei soci aderenti sono attribuite per il 50% all’Associazione Nazionale, per il 40% all’Associazione Regionale e per il 10% alla Sezione Provinciale, rispettivamente competenti per territorio.
  • La competenza territoriale è stabilita come segue:
  • per gli imprenditori agricoli, in base alla ubicazione dell’azienda agricola;
  • per le altre categorie di soci, in base alla residenza o alla sede sociale.

Se il socio ordinario, è di competenza di una zona dove non è costituita la Sezione Provinciale, la parte di contributo di ammissione e di quota sociale come sopra spettante è attribuita all’Associazione Regionale, la quale ha il compito di costituire un fondo di avviamento per la costituenda Sezione Provinciale.
Contributi di ammissione e quote associative non sono trasmissibili ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, né rivalutabili.

Art. 6 – Contributi suppletivi e straordinari (confermato)

Il Consiglio Nazionale, su proposta della Giunta Esecutiva, può, nei riguardi di determinate categorie che hanno particolari interessi nell’attività dell’Associazione, determinare contributi suppletivi volti al potenziamento delle stesse attività.
Il Consiglio Nazionale può altresì deliberare l’istituzione di particolari contributi di ammissione e quote associative rivolti a specifiche categorie di soci, ovvero per contingenti opportunità di promozione delle attività sociali.

Art. 7 – Perdita della qualità di socio (confermato):

La qualità di socio si perde:

  1. per dimissioni da comunicarsi con lettera indirizzata al Presidente dell’Associazione competente;
  2. per esclusione dovuta al mancato versamento della quota sociale e dei contributi;
  3. per esclusione dovuta a gravi inadempienze statutarie, ed azioni che ledano i principi fondamentali che sono alla base della vita e degli orientamenti dell’Associazione.

Sulla esclusione dell’associato delibera in prima istanza, il Consiglio dell’Associazione competente. Contro tale delibera è ammesso ricorso entro il termine di 30 giorni al Collegio dei Probiviri dell’Associazione Nazionale.

Titolo III – Associazione Nazionale

Art. 8 – Organi dell’Associazione (confermato):

Sono organi dell’Associazione:

  1. l’Assemblea Nazionale;
  2. il Consiglio Nazionale;
  3. la Giunta Esecutiva;
  4. il Presidente;
  5. il Segretario Generale;
  6. il Collegio dei Revisori dei Conti;
  7. il Collegio dei Probiviri.

Art. 9 – Assemblea Nazionale (confermato):

L’Assemblea Nazionale è costituita dai delegati rappresentanti di tutte le categorie di soci.
Il Consiglio Nazionale, sulla base della situazione associativa aggiornata al 31 dicembre dell’anno precedente, stabilisce con propria delibera i criteri di rappresentanza in Assemblea delle singole categorie associative, le modalità di partecipazione all’Assemblea, nonché il numero di delegati spettante a ciascuna Associazione Regionale, in proporzione alla base associativa.
Sono membri di diritto dell’Assemblea Nazionale: il Presidente dell’Associazione, i Vice Presidenti, i componenti del Consiglio Nazionale, i Presidenti, un Vice Presidente ed il Segretario delle Associazioni Regionali, il Segretario Generale.
Partecipano inoltre all’Assemblea, senza diritto di voto, i componenti il Collegio dei Revisori dei Conti ed il Collegio dei Probiviri, nonché i rappresentanti degli Enti, Associazioni e Sodalizi – osservatori – associati a livello nazionale.
Ciascun membro di diritto dell’Assemblea, proveniente da Associazione Regionale, può farsi rappresentare per delega scritta, purché il delegato sia membro del Consiglio della stessa Associazione Regionale. Ogni partecipante all’Assemblea non può essere portatore di più di due deleghe.
A ciascun componente dell’Assemblea, di diritto o delegato, o rappresentante di Ente socio sostenitore, spetta un voto.

Art. 10 – Adunanza dell’Assemblea (modifica 1° comma):

L’Assemblea Nazionale si riunisce in via ordinaria almeno una volta l’anno. Essa può essere riunita, in via straordinaria, per iniziativa del Presidente dell’Associazione, o in seguito a deliberazione del Consiglio Nazionale, o in seguito a richiesta di almeno 3 Associazioni Regionali.
Nella richiesta della convocazione straordinaria dell’Assemblea si devono precisare gli argomenti da porre in questione.

Art. 11 – Convocazione dell’Assemblea (confermato):

L’Assemblea Nazionale è convocata a cura del Presidente dell’Associazione mediante avviso da diramarsi almeno 20 giorni prima della data prestabilita per la convocazione. La convocazione deve contenere l’indicazione del giorno e del luogo della riunione, le ore fissate per la prima e la seconda convocazione, l’ordine del giorno.
In caso di particolare urgenza, il termine di cui sopra potrà essere ridotto a 10 giorni.

Art. 12 – Costituzione dell’Assemblea (modifica 2° comma, 3° comma aggiunto):

L’Assemblea Nazionale è validamente costituita in prima convocazione, se sono presenti la maggioranza dei componenti; in seconda convocazione, che può aver luogo anche un’ora dopo la prima, qualunque sia il numero dei presenti.
Le deliberazioni ordinarie, escluse pertanto quelle di cui agli artt. 37 e 39 del presente statuto, sono prese a maggioranza dei votanti. Se si registra parità di voti, decide il voto del Presidente dell’Assemblea. Nella determinazione della maggioranza non si terrà conto degli astenuti.
Le deliberazioni dell’Assemblea devono essere verbalizzate ed il verbale deve essere sottoscritto dal presidente e dal segretario generale.
Le modalità di votazione sono stabilite, di volta in volta, dall’Assemblea, salvo le nomine delle cariche che avranno luogo a scrutinio segreto, a meno che l’Assemblea stessa non decida, a maggioranza, di provvedervi diversamente.

Art. 13 – Presidenza dell’Assemblea (articolo confermato):

L’Assemblea Nazionale è presieduta di regola dal Presidente dell’Associazione, o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente più anziano, salvo che l’Assemblea stessa non decida di eleggere nel suo seno altro Presidente.

Art. 14 – Attribuzioni dell’Assemblea (aggiunta punto 6):

Sono di competenza dell’Assemblea:

  1. la determinazione delle direttive generali dell’Associazione;
  2. l’elezione dei membri del Consiglio Nazionale di cui all’art. 15;
  3. l’elezione del Presidente;
  4. la nomina dei Revisori dei Conti;
  5. la nomina dei Probiviri;
  6. approvare annualmente, entro il 30 giugno, il rendiconto economico e finanziario dell’Associazione;
  7. le modifiche dello Statuto, lo scioglimento dell’Associazione e la nomina dei liquidatori.
  8. le altre attribuzioni conferite dal presente Statuto.

Art. 15 – Consiglio Nazionale (modifica punto 7, 1° comma, e modifica 6° comma):

Il Consiglio Nazionale è costituito:

  1. 1) dal Presidente dell’Associazione;
  2. dai componenti la Giunta Esecutiva;
  3. dai Presidenti delle Associazioni Regionali;
  4. da 9 membri eletti dall’Assemblea Nazionale tra i soci dell’Associazione;
  5. da 1 membro di diritto designato dalla Associazione Nazionale Giovani Agricoltori;
  6. da 1 membro di diritto designato dalla Confagricoltura;
  7. da fino a 5 membri cooptati dallo stesso Consiglio Nazionale, su proposta del Presidente, in rappresentanza di Enti ed Organismi che perseguono scopi in armonia con quelli statutari, ovvero scelti tra persone di chiara fama e competenza.

Il Consiglio Nazionale si riunisce in via ordinaria una volta ogni 6 mesi ed, in via straordinaria, ogni volta che lo ritenga opportuno il Presidente dell’Associazione o ne facciano richiesta almeno 7 membri dello stesso o 2 Associazioni Regionali.
Per la costituzione del Consiglio Nazionale si applica il 1° comma dell’art. 12.
Le deliberazioni sono prese, in prima convocazione, a maggioranza dei componenti ed, in seconda convocazione, a maggioranza dei presenti.
In caso di parità, prevale il voto del Presidente che è, di regola, il Presidente dell’Associazione o, in caso di sua assenza o impedimento, del Vice Presidente più anziano, o altro eletto direttamente, a maggioranza dallo stesso Consiglio, fra i suoi membri.
Le deliberazioni del Consiglio Nazionale debbono essere verbalizzate ed il verbale deve essere sottoscritto dal Presidente e dal Segretario Generale.
Il Consiglio Nazionale dura in carica 3 anni.

Art. 16 – Competenze del Consiglio Nazionale (modifica punto 8):

Compete al Consiglio Nazionale:

  1. deliberare su tutte le questioni di carattere generale che interessano i fini istitutivi dell’Associazione, seguendo le direttive di massima stabilite dall’Assemblea;
  2. nominare i Vice Presidenti dell’Associazione fino ad un massimo di 5;
  3. approvare e coordinare i programmi e le proposte presentati dalla Giunta Esecutiva;
  4. dare le direttive alla Giunta Esecutiva;
  5. integrare la Giunta Esecutiva eleggendo nel suo seno i cinque membri di sua competenza;
  6. stabilire, per quanto riguarda l’Assemblea Nazionale, i criteri di rappresentanza dei soci, le modalità di partecipazione, nonché il numero di delegati spettante a ciascuna Associazione Regionale;
  7. ratificare i provvedimenti presi dalla Giunta Esecutiva che eccedono la normale amministrazione;
  8. elaborare il rendiconto economico e finanziario annuale da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Nazionale;
  9. coordinare ed indirizzare le attività delle Associazioni Regionali e delle Sezioni Provinciali assumendone provvisoriamente le competenze ove non siano costituite, salvo il disposto dell’articolo 24, comma 2°, lettera d);
  10. ratificare gli Statuti delle Associazioni Regionali;
  11. fissare l’ammontare dei contributi e delle quote previste dall’art. 5;
  12. deliberare la nomina dei Commissari ai sensi dell’art. 32;
  13. approvare l’eventuale Regolamento allo Statuto;
  14. nominare il Segretario Generale;
  15. provvedere all’espletamento di tutti gli incarichi previsti dal presente Statuto.

Art. 17 – Giunta Esecutiva (aggiunto ultimo comma):

La Giunta Esecutiva è formata dal Presidente dell’Associazione, dai Vice Presidenti, dal Segretario Generale e da 5 membri eletti dal Consiglio nel suo seno.
La Giunta Esecutiva si riunisce almeno ogni 6 mesi in via ordinaria, ed in via straordinaria quando lo ritenga opportuno il Presidente o ne facciano richiesta almeno 4 componenti.
Essa è validamente costituita quando siano presenti almeno 6 componenti. La Giunta delibera a maggioranza dei presenti.
Le deliberazioni della Giunta Esecutiva devono essere verbalizzate e il verbale deve essere sottoscritto dal Presidente e dal Segretario Generale.

Art. 18 – Attribuzioni della Giunta Esecutiva (confermato)

Compete alla Giunta Esecutiva:

  1. deliberare su tutte le questioni che interessano i fini istitutivi dell’Associazione, seguendo le direttive di massima stabilite dall’Assemblea e dal Consiglio Nazionale;
  2. studiare i programmi da sottoporre all’approvazione del Consiglio Nazionale;
  3. curare l’attuazione dei programmi nonché di ogni attribuzione ed incarico ad essa demandati dal Consiglio Nazionale;
  4. prendere i provvedimenti occorrenti per lo svolgimento dell’attività sociale;
  5. assumere, in via d’urgenza, le facoltà deliberanti attribuite al Consiglio Nazionale, salvo successiva ratifica da parte dello stesso alla sua prima riunione;
  6. deliberare la costituzione di Comitati di Studio o di Patrocinio di singole iniziative chiamandone a far parte Enti ed Organizzazioni pubbliche o private, anche non facenti parte dell’Associazione;
  7. deliberare la costituzione di una Consulta Nazionale per specifici problemi;
  8. vigilare ed indirizzare l’attività ed il funzionamento delle Associazioni Regionali e Sezioni Provinciali, ove non sia operante una Associazione Regionale;
  9. deliberare, in caso di carenze organizzative ed amministrative, ispezioni alle Associazioni Regionali e Sezioni Provinciali, ove non sia operante una Associazione Regionale;
  10. provvedere alle assunzioni, alle promozioni ed al licenziamento del personale;
  11. compiere tutti quegli atti ed attuare tutti i provvedimenti previsti dal presente Statuto.

Art. 19 – Il Presidente dell’Associazione (confermato)

Il Presidente dell’Associazione è eletto dall’Assemblea Nazionale tra i soci dell’Associazione.
Egli dura in carica 3 anni ed è rieleggibile.
Il Presidente ha la firma sociale e la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio.

Spetta al Presidente:

  1. curare il rispetto del presente Statuto;
  2. eseguire le deliberazioni degli altri Organi dell’Associazione;
  3. presiedere il Consiglio Nazionale;
  4. presiedere la Giunta Esecutiva;
  5. provvedere alla convocazione dell’Assemblea Nazionale ai sensi dell’art. 11 del presente Statuto;
  6. assumere, in via d’urgenza, le facoltà del Consiglio Nazionale e della Giunta Esecutiva, salvo successiva ratifica da parte degli stessi Organi alla loro prima riunione;
  7. istituire distintivi, nonché tessere e contrassegni da attribuire ai soci che operino nel quadro degli scopi di cui al presente Statuto;
  8. svolgere le attività e compiere tutti gli atti previsti dal presente Statuto.

Art. 20 – I Vice Presidenti (integrazione 1° comma)

Il Presidente è coadiuvato nella sua opera dai Vice Presidenti, che vengono eletti tra i soci dell’Associazione dal Consiglio Nazionale, anche al di fuori del suo ambito, in numero non superiore a cinque.
Essi durano in carica 3 anni e sono rieleggibili.

Spetta ai Vice Presidenti:

  1. collaborare nell’ambito della Giunta Esecutiva con il Presidente dell’Associazione nello svolgimento delle funzioni attribuite dal presente Statuto;
  2. curare l’espletamento di quelle attribuzioni e di quegli incarichi che siano ad essi affidati dal Consiglio Nazionale;
  3. seguire ed armonizzare l’attività delle Associazioni Regionali e delle Sezioni Provinciali in ragione della loro appartenenza alle grandi aree geografiche;
  4. compiere le altre attività previste dal presente Statuto.

Il Presidente, in caso di assenza, può delegare un Vice Presidente.

Art. 21 – Il Segretario Generale (confermato)

Il Segretario Generale è eletto dal Consiglio Nazionale tra i soci dell’Associazione.
Il Segretario Generale decade dalle sue funzioni con il decadere del Consiglio Nazionale ed è rieleggibile.

Egli provvede ad eseguire le deliberazioni degli Organi dell’Associazione.

Il Segretario Generale cura l’amministrazione ordinaria dell’Associazione, attua, in stretta collaborazione con la Giunta Esecutiva, i provvedimenti occorrenti alla vita dell’Associazione, propone alla Giunta le promozioni ed i mutamenti del personale, e sovraintende agli Uffici ed ai Servizi dell’Associazione.
Coordina l’attività e le iniziative dei Segretari Regionali e Provinciali.
Compie tutti gli atti di normale amministrazione inerenti la vita dell’Associazione.

Art. 22 – Il Collegio dei Probiviri (confermato)

L’Assemblea Nazionale nomina, anche tra i non associati, un Collegio di Probiviri, composto da 3 membri che durano in carica 3 anni e sono rieleggibili.
Il Collegio dei Probiviri è costituito allo scopo di dirimere qualsiasi controversia che dovesse insorgere dall’applicazione del presente Statuto; nonché di risolvere i conflitti di attribuzioni tra gli Organi dell’Associazione.
Gli appartenenti al Collegio dei Probiviri partecipano con voto consultivo alle adunanze dell’Assemblea.

Art. 23 – Il Collegio dei Revisori dei Conti (modifica 2° comma, aggiunto 3 comma)

L’Assemblea Nazionale nomina, anche tra i non associati, un Collegio dei Revisori dei Conti, composto da 3 membri effettivi e 2 supplenti, che durano in carica 3 anni e sono rieleggibili.
Il Collegio dei Revisori dei Conti vigila sull’andamento della gestione economica e finanziaria dell’Associazione e ne riferisce all’Assemblea Nazionale con la relazione annuale sul rendiconto economico e finanziario.
La carica di revisore dei conti è incompatibile con la carica di Consigliere. I revisori dei conti possono, su loro richiesta, assistere alle riunioni del Consiglio Nazionale.

Titolo IV – Associazioni Regionali e Sezioni Provinciali

Art. 24 – Associazioni Regionali (confermato)

L’Associazione Nazionale promuove Associazioni Regionali rette da uno Statuto conforme allo schema predisposto dall’Associazione Nazionale e da essa ratificato, ai sensi dell’art. 16.
Le Associazioni Regionali contribuiscono al perseguimento degli scopi sociali assolvendo, in particolare, le seguenti funzioni:

  • tenere i rapporti con gli organismi e le istituzioni della programmazione e della politica regionale;
  • promuovere la costituzione delle Sezioni Provinciali coordinandone l’attività;
  • promuovere, realizzare e coordinare ogni iniziativa di rilevanza interprovinciale, con specifico riferimento alla promozione dell’agriturismo e del turismo rurale, ivi compresa la eventuale costituzione di uffici succursali;
  • assumere provvisoriamente le competenze delle Sezioni Provinciali ove non risultino ancora costituite.

L’appartenenza all’Associazione Regionale comporta per l’iscritto l’obbligo di uniformarsi alle deliberazioni ed alle direttive dell’Associazione nazionale.
Allo scopo di realizzare la migliore assistenza organizzativa, le Associazioni Regionali sono tenute a fornire notizie periodiche sulla situazione organizzativa ed amministrativa all’Associazione Nazionale.
Le Associazioni Regionali sono tenute, qualora debbano decidere su argomenti che investano principi generali ed iniziative di livello sopraregionale, a darne tempestiva notizia alla Presidenza Nazionale, la quale provvederà all’opportuno coordinamento.
Le Associazioni Regionali sono tenute a raccogliere i contributi e le quote nel quadro delle disposizioni di cui all’art. 5.
La mancata osservanza degli obblighi di cui al presente articolo comporta l’applicazione di quanto previsto all’art. 32.

Art. 25 – Organi delle Associazioni Regionali (confermato):

Ogni Associazione Regionale deve prevedere i seguenti Organi:

  1. l’Assemblea;
  2. il Consiglio;
  3. il Presidente;
  4. il Segretario.

Art. 26 – Assemblea Regionale (abrogato 3° comma relativo ad elezioni per corrispondenza)

L’Assemblea Regionale è composta dai delegati dei soci ordinari eletti dalle Sezioni Provinciali tenuto conto del numero degli iscritti. Il calcolo della rappresentanza deve effettuarsi secondo criteri deliberati dal Consiglio Regionale, e deve riferirsi a soci in regola col versamento della quota sociale al 31 dicembre dell’anno precedente la data di convocazione dell’Assemblea.
Sono membri di diritto dell’Assemblea Regionale i Presidenti e i Segretari delle Sezioni Provinciali; partecipa, senza diritto di voto, il Presidente dell’Associazione Nazionale.
Partecipano all’Assemblea i rappresentanti degli Enti, Associazioni, Sodalizi, associati in qualità di osservatori.
Per quanto riguarda le adunanze, le convocazioni, la costituzione, la Presidenza e le attribuzioni dell’Assemblea Regionale, si applicheranno, in quanto compatibili, le norme relative all’Associazione Nazionale.

Art. 27 – Il Consiglio Regionale (modifica 3° comma)

Il Consiglio Regionale è composto dal Presidente dell’Associazione Regionale che lo presiede, da 2 Vice Presidenti, e da un minimo di 7 membri che vengono eletti dall’Assemblea Regionale nell’ambito dei suoi componenti.
Fanno inoltre parte del Consiglio, di diritto, il Segretario Regionale e i Presidenti delle Sezioni Provinciali. Il Consiglio può cooptare su proposta del presidente fino a cinque membri in rappresentanza di enti ed organismi che perseguono scopi in armonia con quelli statutari.
Nell’ambito del Consiglio Regionale potrà essere costituita una Giunta Esecutiva ove se ne ravvisi l’opportunità ad insindacabile giudizio dell’Associazione stessa. Per quanto riguarda le adunanze, le convocazioni, la costituzione, la Presidenza e le attribuzioni del Consiglio Regionale, si applicheranno, in quanto compatibili, le norme relative all’Associazione Nazionale.
Al Consiglio Regionale compete l’obbligo di nominare, nell’ambito dei soci, i delegati che prenderanno parte all’Assemblea Nazionale.

Art. 28 – Il Presidente Regionale (confermato)

Il Presidente dell’Associazione Regionale viene eletto fra i componenti dell’Assemblea Regionale, dura in carica 3 anni ed è rieleggibile.
La nomina del Presidente deve essere notificata al Presidente Nazionale.
Il Presidente Regionale delibera sugli affari di ordinaria amministrazione dell’Associazione e rappresenta la stessa dinanzi ai terzi ed in giudizio.
Il Presidente Regionale ha l’obbligo di mantenere i contatti con gli Organi centrali dell’Associazione Nazionale e deve riferire al Presidente Nazionale sull’attività della propria Associazione.
Il Presidente Regionale partecipa di diritto all’Assemblea Nazionale nonché al Consiglio Nazionale.
Egli potrà essere revocato dalla sua carica – previa richiesta – dal Consiglio Nazionale. In tal caso, il Consiglio Nazionale potrà nominare un Commissario straordinario ai sensi dell’art. 32.

Art. 29 – Il Segretario Regionale (confermato)

Il Segretario Regionale viene nominato, tra i soci, dal Consiglio Regionale su proposta del Presidente, dura in carica 3 anni ed è rieleggibile.
Il Segretario Regionale provvede alla esecuzione delle deliberazioni del Presidente Regionale e del Consiglio Regionale.

Art. 30 – Sezioni Provinciali (integrazione 4° comma)

L’Associazione Regionale, di concerto con l’Associazione Nazionale, promuove la costituzione di Sezioni Provinciali rette da uno Statuto conforme allo schema predisposto dall’Associazione Nazionale. Tale statuto dovrà essere ratificato dall’Associazione Regionale o, in mancanza, dalla Associazione Nazionale.
Le Sezioni Provinciali contribuiscono al perseguimento degli scopi sociali assolvendo, in particolare, le seguenti funzioni:

  • iscrivere i soci ordinari, coordinandone, assistendone e promuovendone l’attività;
  • contribuire attraverso la propria rappresentanza, all’attività dell’Associazione Regionale;
  • verificare, selezionare ed aggiornare l’offerta agrituristica sul territorio di competenza;
  • promuovere e realizzare le iniziative di rilevanza provinciale utili al perseguimento degli scopi sociali.

L’appartenenza alla Sezione Provinciale comporta per l’iscritto l’obbligo di osservare lo Statuto dell’Associazione Nazionale e Regionale e di uniformarsi alle deliberazioni ed alle direttive dell’Associazione Regionale e Nazionale.
La Sezione Provinciale assume gli stessi obblighi previsti per l’Associazione Regionale all’art. 24 – 4°, 5° e 6° comma – nei confronti dell’Associazione Nazionale e dell’Associazione Regionale ed è sottoposta, per la mancata osservanza degli stessi, all’applicazione di quanto previsto all’art. 32.
La Sezione Provinciale è rappresentata in seno all’Assemblea e al Consiglio dell’Associazione Regionale, in conformità con le disposizioni di cui agli artt. 26 e 27.
Il Presidente della Sezione Provinciale assume nei confronti dell’Associazione Regionale gli obblighi previsti dall’art. 28, 4° comma.
La Sezione Provinciale, per una maggiore efficacia della propria iniziativa, può operare attraverso uffici periferici retti da un responsabile nominato dal Consiglio Provinciale.

Art. 31 – Organi della Sezione Provinciale (modifica 3° comma)

Gli Organi della Sezione Provinciale sono:

  1. l’Assemblea Provinciale;
  2. il Consiglio Provinciale;
  3. il Presidente Provinciale;
  4. il Segretario Provinciale.

L’Assemblea Provinciale è costituita dai soci ordinari e osservatori, in regola con il pagamento della quota sociale al 31 dicembre dell’anno precedente la convocazione; partecipa, senza diritto di voto, il Presidente dell’Associazione Regionale.
Per quanto riguarda le adunanze, le convocazioni, la costituzione, la presidenza e le attribuzioni dell’Assemblea Provinciale, si applicheranno in quanto compatibili le norme relative all’Associazione Nazionale.
Il Consiglio Provinciale è composto dal Presidente della Sezione Provinciale, da un Vice Presidente, dal Segretario, e da almeno 5 membri eletti dall’Assemblea Provinciale nell’ambito dei suoi componenti.
Per quanto attiene le competenze del Consiglio Provinciale, si applicheranno, in quanto compatibili, le norme relative all’Associazione Nazionale; al Consiglio Provinciale compete inoltre l’obbligo di nominare nell’ambito dei soci, i delegati che prenderanno parte all’Assemblea Regionale, secondo quanto previsto all’articolo 26.
Le cariche di Presidente e di Segretario Provinciale sono disciplinate dalle norme previste per le Associazioni Regionali, ove compatibili.

Art. 32 – Nomina di Commissari (confermato)

Qualora si verifichino situazioni particolarmente gravi o pericolose carenze nell’attività di una Associazione Regionale o di una Sezione Provinciale, il Consiglio Nazionale nomina un Commissario il quale, senza assunzione di responsabilità alcuna di ordine economico e patrimoniale, per quanto attiene alle situazioni pregresse ed alle normali spese di amministrazione del periodo commissariale, sostituirà temporaneamente gli Organi direttivi della Associazione Regionale o Sezione Provinciale stessa fino alla convocazione dell’Assemblea per il ripristino dell’amministrazione ordinaria entro 6 mesi, salvo proroga da autorizzarsi dal Presidente Nazionale su richiesta motivata.

Art. 33 – Uffici Succursali (confermato)

Qualora in una zona si avverta l’esigenza di una presenza organizzativa e di una attività promozionale che necessiti una particolare e costante attenzione nel luogo, l’Associazione Nazionale, di concerto con l’Associazione Regionale ove esista, può deliberare in seno alla giunta, l’apertura di uffici succursali.
Essi sono lo strumento locale dell’Agriturist e svolgono le mansioni di carattere promozionale, divulgativo ed informativo ad essi direttamente affidate dagli organi nazionali competenti.

Titolo V – Patrimoni-Entrate-Bilanci

Art. 34 – Patrimonio (aggiunto 2° comma)

Il patrimonio dell’Associazione è costituito:

  1. dai beni mobili ed immobili e dai valori che per acquisti, lasciti, donazioni o qualsiasi altro titolo, spettino o vengano in possesso dell’Associazione;
  2. dalle eccedenze dei bilanci annuali.

Le suddette eccedenze, nonché ogni altro fondo, riserva, capitale o quota di patrimonio, non potranno in alcun modo formare oggetto di distribuzione, diretta o indiretta, di utili ai soci.

Art. 35 – Entrate (integrazione punto 4)

Le entrate dell’Associazione sono costituite:

  1. dai contributi di ammissione e dalle quote sociali di cui all’art. 5;
  2. dai contributi di cui all’art. 6 del presente Statuto;
  3. dagli interessi attivi e dalle rendite patrimoniali;
  4. dagli altri proventi o contributi per attività svolte in conformità agli scopi dell’Associazione.

Art. 36 – Rendiconto annuale (modificato)

Per ciascun anno solare è compilato il rendiconto economico e finanziario dell’Associazione, che, accompagnato dalla relazione del Collegio dei Revisori dei Conti, è sottoposto all’approvazione dell’Assemblea Nazionale.

Titolo VI – Modifiche statutarie – Scioglimento dell’Associazione

Art. 37 – Modifiche statutarie (modifica 2° comma)

Le modifiche dello Statuto sono deliberate dall’Assemblea Nazionale.
Per la validità di tale deliberazione, è necessaria la presenza di almeno i due terzi dei componenti l’Assemblea e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Art. 38 – Diritto di recesso (confermato)

Ai soci dissenzienti dalle modifiche apportate allo Statuto è consentito il diritto di recesso, da comunicarsi a mezzo lettera raccomandata indirizzata al Presidente dell’Associazione competente ai sensi dell’art. 4.

Art. 39 – Scioglimento dell’Associazione (modificato)

Lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio devono essere deliberati dall’Assemblea Nazionale. Per la validità di tale deliberazione, è necessario il voto favorevole di almeno i tre quarti dei componenti.

Art. 40 – Liquidazione (aggiunto 2° comma)

Qualora venga deliberato lo scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea Nazionale provvederà alla nomina di un Collegio di Liquidatori composto di non meno di 3 membri, determinandone i poteri e stabilendo le modalità della liquidazione.
Il patrimonio dell’Associazione, al netto di eventuali debiti, sarà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe, o a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 41 – Disposizioni transitorie e finali (integrazione 1° comma)

Il presente Statuto, redatto nella forma dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata o registrata, acquista validità con la sua approvazione da parte dell’Assemblea Nazionale.
Le Associazioni Regionali e le Sezioni Provinciali hanno l’obbligo di adeguare e conformare i rispettivi Statuti alle norme dello Statuto Nazionale, nel rispetto dei principi generali cui l’Associazione si ispira, entro un anno dall’entrata in vigore dello stesso.